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Stato di salute

La rivoluzione tech per la salute

La rivoluzione tech per la salute

Ore 18 in punto, Al Google Campus  di Londra inizia la conferenza sull'evento dello scorso marzo AXA PPP Health Tech and You, una mostra che ha raccolto una decina di progetti innovativi nel settore medico/scientifico. Molti I progetti interessanti presentati come Sleepio, un’app contro l'insonnia, un problema in continuo aumento, oppure Babylon, un’app per connettersi all'eccellenze mediche sul campo in tempo reale o un’app che in grado di misurare insieme a dei device i livelli di glucosio e della pressione del sangue.

 Il moderatore della conferenza è Deyan Sudjic, autore di molti libri sul design e l'arte, nonchè direttore artistico del Design museum di Londra. E’ lui che ci ricorda un pò di numeri dell'evento Healt app and you: 30.000 visitors e 20 progetti selezionati.  Il primo ospite a parlare è  Mike Pallett vincitore dell'edizione 2015 con cupris healt un prototipo che trasforma il tuo smartphone in un apparecchio medico per controllare il timpani. Successivamente intervengono specialist del settore medico, del business e della finanza: Mat Hunter Strategy Director del Central Research Laboratory di Londra nonchè socio di IDEO che crede che tutte le innovazioni tecnologiche dovrebbero portare ad un benessere sociale per essere considerate di successo; anche Anne Tuomisto Digital Marketer di Alphabet, dice che la sua azienda ricerca il modo per anticipare i bisogni dell'utente per essere davvero competitive; infine è la volta di Pierre Socha Venture Capitalist per progetti del settore.

Artichalk seppur non operando nel campo medica ha molto in comune con il mondo dell'eHealth. La nostra mission mira a portare benessere nella vita quotidiana tramite un alimentazione sana che è uno dei fattori che maggiormente incidono sullo sviluppo, sul rendimento e sulla produttività delle persone, sulla qualità della vita e sulle condizioni psico-fisiche degli individui in età adulta. In particolare considerando gli aspetti pratici giornalieri e assumendo un’ottica di prevenzione come suggerito anche in molte pubblicazioni dell Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

 

 Se la tecnologia va in questa direzione conclude Julia Manning Ceo di 2020 Health, allora vale davvero la pena di investire risorse e creare eventi come questi che diffondono una cultura sana.